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ESCURSIONI

Le escursioni possono già  essere prenotate e pagate, compilando l' apposito modulo che si potrà scaricare cliccando qui. Seguire le istruzioni riportate sul modulo per l'invio ed il pagamento. Per partecipare ad alcune escursioni è necessario prenotare anticipatamente. L'effettuazione di alcune escursioni è soggetta al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti (vedere nei dettagli delle singole escursioni).

 

Il punto d’incontro per la partenza di tutti i tour è
fissato in apposita area del Vespa Village

 

DOLCE ARRIVEDERCI  DA LASCARI  E TRIBUNE DI CERDA - TARGA FLORIO

 

Ore 10 partenza da Cefalù; dopo 4 kms sosta a Lascari, dove la locale Amministrazione Comunale offrirà il "Dolce Arrivederci da Lascari", una degustazione di granite siciliane a base di agrumi. Proseguimento per le Tribune di Cerda, vero "monumento" dello sport e della cultura siciliana. Queste erano il "quartier generale" della Targa Florio, la corsa automobilistica più antica al mondo, cui hanno preso parte i più importanti piloti di tutti i tempi. Proseguimento per la città di Cerda, per la visita del Museo Vincenzo Florio (ingresso ad offerta libera, minimo 1 Euro). Il Museo, gestito da appossionati privati, contiente importanti cimeli della Targa Florio, che in alcuni anni ebbe anche una versione motociclistica. Ore 13 ritorno a Cefalù.

 

Durata prevista 3 ore circa.

 

 

   

 






CENTRO STORICO CEFALU’ – durata circa due ore; a piedi

7,00 – Min. 35 partecipanti (la quota include: guida).

Il tour inizia con la visita del Duomo. Secondo la leggenda esso sarebbe sorto in seguito al voto fatto al Santissimo Salvatore dal re normanno Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina nel 1131. Il Duomo si affaccia sulla omonima piazza, dominata dalla cattedrale e delimitata da bei palazzi; denota evidentemente un carattere normanno, che si esprime soprattutto nella facciata inquadrata da torri e nell'alta abside fiancheggiata da absidi più piccole.

All’interno bellissimi sono i mosaici (1.148) dell’abside, di vividezza stupefacente (soprattutto il verde smeraldo) su fondo oro. L'attenzione è subito catturata dalla grandiosa immagine di Cristo Pantocratore, che troneggia nella parte alta del catino absidale, la mano destra a benedire e la sinistra a reggere il testo sacro.

Corso Ruggero è la via principale di Cefalù che taglia in due la città, da nord a sud. Le due zone che si vengono a creare sono morfologicamente diverse: a ovest il quartiere di aspetto medievale, un intrico di viuzze a gradoni, archi e stretti passaggi; a est un tracciato regolare di strade perpendicolari e regolari. Sul corso Ruggero svetta l’Osterio Magno, residenza erroneamente attribuita al re Ruggero, poi appartenuta alla famiglia dei Ventimiglia, che si compone di due parti di epoche diverse. Più antica è la parte bicroma (in pietra lavica e dorata) arricchita da due eleganti bifore e risalente alla fine del '200.Molto originale per la sua struttura è il Lavatoio pubblico, detto "Medievale" chiamato dalla gente del posto "u ciumi" (il fiume), ed utilizzato dalle donne fino a non molti anni fa; si tratta della foce del fiume Cefalino che, nascendo dalle montagne alle spalle di Gratteri, giunge a Cefalù attraverso un percorso sotterraneo, rafforzando quel legame ancestrale, mare - monti , che ha permeato la storia di Cefalù e del comprensorio delle Madonie.

 

 

LA ZONA ARCHEOLOGICA SULLA ROCCA DI CEFALU’ - trekking leggero; durata circa due ore.

Km 4 circa; € 7,00 – Min. 35 partecipanti (la quota include: guida).

Imboccata la salita da corso Ruggero, si raggiunge la cima del promontorio (270 metri) che dà il nome a Cefalù (dal greco “Kefa”, che significa “capo”, “promontorio”). Il percorso è fiancheggiato nel primo tratto dalle antiche mura merlate della parte alta della città. Dall'alto si gode di una bellissima vista della costa tirrenica che spazia da Capo d'Orlando a Palermo. In basso la cittadina, chiusa a est dal promontorio di Torre Caldura con i resti della torre di avvistamento che gli dà il nome. Nelle giornate particolarmente limpide si vedono distintamente le Isole Eolie, l’arcipelago di origine vulcanica che si trova di fronte la costa nord della provincia di Messina.

La rocca è il luogo di insediamento originario di Cefalù e conserva resti di epoche differenti tra cui spiccano le vestigia di un edificio megalitico di epoca greco-arcaica popolarmente chiamato Tempio di Diana; questo è sorto intorno ad una cisterna protostorica del IX sec. a.C. con copertura di tipo dolmenico. Nel periodo bizantino gli abitanti si trasferirono, per motivi di sicurezza, sulla Rocca, dove sono visibili i resti di strutture (cisterne, chiese, casermette e dei forni) databili da età altomedievale. In cima si trovano invece i resti di un castello del XII-XIII sec. recentemente restaurato, nel quale passò la sua prigionia Carlo II. L'edificio è a pianta rettangolare con due torri. La Rocca è importante anche dal punto di vista naturalistico, vantando una florida flora ed alcuni esemplari di ornitofauna come l'ormai raro Falco Pellegrino.

 



 

 

SANTUARIO DI GIBILMANNA – Durata 2 ore circa

Km 14; € 8,00 – Min. 35 partecipanti (la quota include: guida; ingresso al Museo).

Da Cefalù si percorre una strada panoramica e ricca di tornanti, sulla quale si disputava una gara automobilistica valida per il Campionato Europeo della Montagna.

Il santuario, dedicato alla Santissima Vergine, è un celebre luogo di culto in provincia di Palermo, nel territorio della diocesi di Cefalù. Si trova a circa 800 m s.l.m. sulle pendici occidentali del Pizzo Sant'Angelo (cima delle Madonie), sulla cui cima esisteva una chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo. Il santuario sorge in mezzo ai boschi di querce e castagni. Il nome stesso indica la sua posizione (Gebel, monte) associata all'ormai scomparsa produzione della manna.

Di origini antiche (si suppone che all'inizio qui sorgesse una delle sei comunità cenobitiche benedettine nate per volere di Gregorio Magno nel VI sec.), viene affidato ai Frati Minori Cappuccini fin dal 1535. L'edificio attuale è frutto di numerose modifiche, di cui quelle più consistenti in epoca barocca. La facciata è stata rifatta nel 1907. Il santuario è meta di pellegrinaggi molto sentiti il giorno della Madonna, l'8 settembre. All'interno, la cappella della Madonna (1625) conserva un affresco in stile bizantino della Madonna col Bambino dell'XI sec (proveniente dal più antico edificio benedettino) e la statua della Vergine, probabilmente opera di Antonello Gagini è racchiusa in un ricco altare barocco. Nei locali dell'annesso convento, un tempo adibiti a stalla e all'accoglienza dei forestieri, è stato allestito un interessante Museo di vita e cultura dei Frati Cappuccini del Val Demone che riunisce paramenti sacri (XVII-XVIII sec.), dipinti, attrezzi (la comunità era completamente autosufficiente), opere in materiali poveri, come era consuetudine per quest'ordine, quali legno, latta e cera. Tra i pezzi si segnalano un polittico di Fra' Feliciano, un rosario in alabastro del XVI sec. appartenuto a Fra Giuliano da Placia ed un piccolo organo a canne palustri settecentesco.

   

 

CANTINA ABBAZIA SANT’ANASTASIA – Durata 2 ore circa

Km 24; € 12,00 – Min. 35 partecipanti (la quota include: accompagnatore, degustazione vini).

Fondata nel 1100 dal Conte Ruggero d'Altavilla, l'Abbazia Santa Anastasia diviene fulcro culturale e lavorativo per gli abitanti delle Madonie. Negli anni 80 i locali dell'Abbazia vengono restaurati con grande perizia e trasformati in un moderno stabilimento enologico. I vini bianchi si conservano sul posto ed a temperatura fresca. I grandi rossi invecchiano in barriques di quercia francese. L’azienda vinicola è circondata da 450 ettari di terra, di cui 80 a vigneto, 60 ad uliveto ed i restanti di frassini, ginestre, sugheri e querce. Potremo degustare in apposita sala due vini bianchi e due rossi, accompagnati da grissini e salatini. L’escursione comprende anche la visita delle cantine, dove saranno illustrate le fasi della lavorazione del vino.

 

 

 

KARTODROMO LASCARI – turni di giri in pista; si effettua con un minimo di 30 partecipanti; prenotazione obbligatoria entro il 20 aprile; massimo di partecipanti consentito 90 per ogni escursione

Km 12; € 20,00 – Min. 25 partecipanti (la quota include: un turno di prove di 10 minuti).

Il circuito si trova a poca distanza da Cefalù (12 kms). E’ lungo 610 metri. Organizzeremo dei turni di giri in pista, ciascuno di 10 minuti. In pista potranno entrare contemporaneamente 12 Vespa in ognuno degli otto turni previsti. Raccomandiamo prudenza nel girare. Ogni partecipante dovrà firmare sul posto un modulo di scarico responsabilità.