Cefalù (comune di 13.774 abitanti in provincia di Palermo), è un’ambita meta turistica, ed insieme a Taormina è la destinazione siciliana più visitata. E’ situata sulla costa siciliana settentrionale, a circa 70 km da Palermo, ai piedi di un promontorio roccioso, e con alle spalle il Parco delle Madonie, che con il suo verde sormonta la cittadina.
Situata in posizione eccezionale, Cefalù, un tempo villaggio di pescatori chiuso tra il mare color turchino ed un promontorio calcareo, è dominato dalla sua cattedrale normanna che emerge da un groviglio di stradine labirintiche. Cittadina di origini greche (da cui trae il nome, Kephaloidion, testa o capo), conosce il suo massimo splendore sotto i Normanni ed in particolare con Ruggero II che nel 1131 decide di dare l'avvio ai lavori di costruzione della cattedrale. Il turista che proviene da Palermo, accede ad uno spettacolo straordinario del suo panorama, dominato dalla sua Rocca (ricca di resti archeologici) e dall’eleganza del Duomo dal color giallo-oro. Le bellezze naturalistiche del territorio vanno ad aggiungersi al Patrimonio monumentale della Città che è ricchissimo.
Il “cuore” della città è costituito dalla centrale Piazza Duomo e da Corso Ruggero, zona comprendente piccole ma suggestive strade ed archi che legano le varie costruzioni. Oggi la città è un centro turistico-balneare ben attrezzato con villaggi turistici, alberghi e ristoranti, ma non va scordato tutto il suo passato storico davvero importante e ricco di riferimenti romani e soprattutto normanni. Il centro storico è un ottima meta per i turisti per fare dei buoni acquisti: tanti negozi di abbigliamento, di prodotti tipici e ceramica, enoteche, etc..
Insomma girando fra le vie del centro si trova di tutto per questa ragione la maggior parte di turisti ambisce a passare il proprio soggiorno a Cefalù. La popolazione è molto calorosa e accogliente, il posto è molto tranquillo anche se nei periodi di altra stagione numerosi arrivano i bagnanti locali che affollano le spiagge, basterà una settimana a Cefalù per diventare amici con tutti.
Il territorio di Cefalù, oltre agli itinerari collinari e montani del Parco delle Madonie, propone splendide passeggiate e una natura incontaminata che offre, oltre a tantissime bellezze panoramiche e naturali, anche un interesse storico perchè in esso sono preservate le testimonianza del passaggio umano nella zona nel corso dei millenni. Cefalù è stato anche set di numerosi film di successo; il più recente che ricordiamo è “Nuovo Cinema Paradiso”, vincitore del Premio Oscar, con scene ambientate nel suggestivo porticciolo dei pescatori.
Una visita della città inizia con il Duomo. Secondo la leggenda esso sarebbe sorto in seguito al voto fatto al Santissimo Salvatore dal re normanno Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina nel 1131. Il Duomo si affaccia sulla omonima piazza, dominata dalla cattedrale e delimitata da bei palazzi; denota evidentemente un carattere normanno, che si esprime soprattutto nella facciata inquadrata da torri e nell'alta abside fiancheggiata da absidi più piccole. All’interno bellissimi sono i mosaici (1.148) dell’abside, di vividezza stupefacente (soprattutto il verde smeraldo) su fondo oro. L'attenzione è subito catturata dalla grandiosa immagine di Cristo Pantocratore, che troneggia nella parte alta del catino absidale, la mano destra a benedire e la sinistra a reggere il testo sacro.
Corso Ruggero è la via principale di Cefalù che taglia in due la città, da nord a sud. Le due zone che si vengono a creare sono morfologicamente diverse: a ovest il quartiere di aspetto medievale, un intrico di viuzze a gradoni, archi e stretti passaggi; a est un tracciato regolare di strade perpendicolari e regolari. Sul corso Ruggero svetta l’Osterio Magno, residenza erroneamente attribuita al re Ruggero, poi appartenuta alla famiglia dei Ventimiglia, che si compone di due parti di epoche diverse. Più antica è la parte bicroma (in pietra lavica e dorata) arricchita da due eleganti bifore e risalente alla fine del '200. Molto originale per la sua struttura è il Lavatoio pubblico, detto "Medievale" chiamato dalla gente del posto "u ciumi" (il fiume), ed utilizzato dalle donne fino a non molti anni fa; si tratta della foce del fiume Cefalino che, nascendo dalle montagne alle spalle di Gratteri, giunge a Cefalù attraverso un percorso sotterraneo, rafforzando quel legame ancestrale, mare - monti , che ha permeato la storia di Cefalù e del comprensorio delle Madonie. Una visita merita anche la collezione del Museo Mandralisca, che ospita – fra gli altri reperti - il famoso “Ritratto d’ignoto” di Antonello da Messina ed un vaso greco raffigurante un venditore di tonno.
Una bella passeggiata sulla Rocca di Cefalù consente di vedere la zona archeologica e godere di bellissimi panorami. Imboccata la salita da corso Ruggero, si raggiunge la cima del promontorio (270 metri). Il percorso è fiancheggiato nel primo tratto dalle antiche mura merlate della parte alta della città. Dall'alto si gode di una bellissima vista della costa tirrenica che spazia da Capo d'Orlando a Palermo. In basso la cittadina, chiusa a est dal promontorio di Torre Caldura con i resti della torre di avvistamento che gli dà il nome. Nelle giornate particolarmente limpide si vedono distintamente le Isole Eolie, l’arcipelago di origine vulcanica che si trova di fronte la costa nord della provincia di Messina. La rocca è il luogo di insediamento originario di Cefalù e conserva resti di epoche differenti tra cui spiccano le vestigia di un edificio megalitico di epoca greco-arcaica popolarmente chiamato Tempio di Diana; questo è sorto intorno ad una cisterna protostorica del IX sec. a.C. con copertura di tipo dolmenico. Nel periodo bizantino gli abitanti si trasferirono, per motivi di sicurezza, sulla Rocca, dove sono visibili i resti di strutture (cisterne, chiese, casermette e dei forni) databili da età altomedievale. In cima si trovano invece i resti di un castello del XII-XIII sec. recentemente restaurato, nel quale passò la sua prigionia Carlo II. L'edificio è a pianta rettangolare con due torri. La Rocca è importante anche dal punto di vista naturalistico, vantando una florida flora ed alcuni esemplari di ornitofauna come l'ormai raro Falco Pellegrino. |