gite in vespa
|
 |


|
CASTELBUONO, NEL PARCO DELLE MADONIE
Un viaggio tra natura arte e tradizioni. In Vespa; durata circa 3 ore
I Monti Madonie fanno parte dell'Appennino Siculo, insieme ai Peloritani ed ai Nebrodi (nella provincia di Messina). Sono la seconda catena montuosa della Sicilia, sia per altitudine che per estensione territoriale. La flora è la protagonista del territorio del Parco. Questo paradiso botanico e le sue vette, che raggiungono i 1.979 metri di quota, ospitano oltre la metà delle 2.600 specie presenti in Sicilia. La fauna è caratterizzata dal 65% degli uccelli nidificatori e da tutti i mammiferi presenti in Sicilia. Molto significativi sono anche gli aspetti geologici e paesaggistici. Da vari punti è possibile osservare straordinari paesaggi tra cui l'Etna, i Nebrodi e le isole Eolie.
Partenza da Cefalù costeggiando per pochi chilometri il mar Tirreno fino alla località di Sant’Ambrogio, da dove si imbocca la salita per le Madonie; lungo il percorso si incontrano fitti boschi, uliveti secolari, sughereti, castagneti, querceti, nuclei di agrifoglio. Si raggiunge quindi il primo centro madonita, Castelbuono, adagiato in una valle alle pendici del Colle Milocca, dove si distingue il tipico albero di frassino da cui, per le incisioni sulla corteccia del tronco, fuoriesce una resina dolciastra che coagulandosi col calore del sole diventa "manna", prodotto ricercato per le svariate proprietà disintossicanti che possiede. Si continua con la visita del Castello dei Ventimiglia, voluto nel 1.316 dal conte Francesco I Ventimiglia. A semplice pianta quadrangolare, mostra all'esterno un misto di stili che in quel periodo influenzavano tutta l’architettura siciliana. Il volume a cubo richiama lo stile arabo; le torri angolari quadrate riecheggiano quello normanno; la torre rotonda si rifà, invece, alle costruzioni militari sveve. Si visita inoltre la Vecchia Matrice, costruita nel sec. XIV sulle rovine di un tempio pagano col materiale di riporto; nella cripta sotto il presbiterio fanno singolare mostra gli affreschi medievali, rinascimentali e barocchi che riproducono vita, passione, morte e resurrezione di Cristo.
Degustazione di prodotti tipici e possibilità di visitare con guida turistica l’interno dei seguenti monumenti con biglietto cumulativo dal costo di € 3,00 da pagarsi sul
posto: Castello, Chiesa di San Francesco e Museo Naturalistico Minà Palumbo (www.museominapalumbo.it). Gratuito l’accesso all’interessante Chiesa Madre con la
sua cripta. Possibilità di acquisto al prezzo cumulativo di € 20 di cena e ticket ai monumenti.
|
 |
GRATTERI E COLLESANO, VENERDI’ 25 MATTINA E POMERIGGIO
Un viaggio tra natura arte e tradizioni. In Vespa; durata circa 5 ore
Il nome di Gratteri deriva dal greco “kratèr” che significa conca, bacino. In origine fu una fortezza bizantina conquistata, tra l'835 e l'838, dai musulmani. Il primo nucleo sorse verso al fine del XIII secolo ad opera dei signori Ventimiglia, che costruirono un castello, oggi distrutto. L'attuale insediamento urbano risale al XVI secolo, su un territorio sul quale prima scorreva un torrente. Nell’intrigo di stradine risaltano la Matrice Vecchia, edificata dai Ventimiglia, in cui si conservano alcune tombe della famiglia. Merita una visita anche la Chiesa di Santa Maria del Gesù, la più antica della città. La ottocentesca Chiesa Madre è intitolata a S. Michele Arcangelo mentre l'Abbazia di San Giorgio (del 1140), è il solo insediamento religioso siciliano dell'ordine degli Agostiniani Riformati, ma dell'originaria struttura restano i ruderi del convento ed il portale e parte dell'abside appartenenti alla Chiesa.
Pic-nic con packed lunch in area attrezzata. Proseguimento per Collesano (www.comune.collesano.pa.it), nota per essere stata attraversata dal percorso della Targa Florio, a cui è dedicato il locale Museo (ingresso € 1,00 www.museotargaflorio.it). Degustazione di prodotti tipici e proseguimento sul percorso della Targa Florio, lungo la famosa discesa di Campofelice di Roccella; ritorno a Cefalù.
|
 |
| |
 |
GRANDE SFILATA IN DIREZIONE PALERMO – SABATO 25
Alla scoperta della “capitale della Sicilia”; sabato dalle ore 10 alle 15 circa
Visitare Palermo è come sfogliare un libro di storia: vi si trovano testimonianze dei primi insediamenti umani risalenti alla preistoria, alle civiltà punica, romana, ma soprattutto arabo-normanna, che si mescola in un insieme armonioso al sontuoso barocchi dei palazzi nobiliari. Ma altrettanto interessante è la Palermo moderna, con ampi viali e negozi delle migliori firme internazionali. aggiungeremo Palermo tutti insieme da Cefalù, in sella alle nostre Vespa, percorrendo i 72 chilometri della panoramica Strada Statale 113, che da un lato costeggia il mare e dall’altro le suggestive coltivazioni di agrumi ed ulivi; vedremo avvicinarsi le figure dei promontori di Monte San Calogero prima, di Monte Catalfamo e Capo Zafferano poi, per concludere col nostro arrivo a Palermo con la figura di Monte Pellegrino (“il più bel promontorio del mondo”, secondo lo scrittore tedesco Johan Wolfgang Goethe). ttraverseremo i centri abitati di Termini Imerese, Trabia, S. Nicola l’Arena, Bagheria (la città delle ville barocche e del pittore Renato Guttuso), Ficarazzi, per avvicinarci a Palermo attraverso le vicine borgate marinare. Al nostro ingresso a Palermo ci ricompatteremo in un’apposita aerea, per poi iniziare per poi raggiungere lungo la strada che costeggia il porto lo scenografico Viale della Libertà, con i suoi platani ed i suoi negozi di grandi firme. Proseguiamo attraversando Piazza Politeama, “cuore” pulsante della città con l’omonimo Teatro e dove sarà allestita la mostra del Museo Piaggio, e continueremo lungo l'elegante via Ruggero Settimo (anche questa ricca di bei negozi) per proseguire con a fianco il Teatro Massimo (il terzo più grande d'Europa) lungo la storica settecentesca via Maqueda (con i suoi ricchi palazzi barocchi, le Chiese della Martorana, San Cataldo, San Giuseppe, Piazza Pretoria con il palazzo del Municipio e la Fontana Pretoria, gli scenografici “Quattro Canti”, centro della città antica. Raggiungiamo quindi la stazione ferroviaria e proseguiamo lungo via Lincoln, per fermarci nella borgata marinara di Sant'Erasmo, dove nel suggestivo ex-deposito delle locomotive avrà luogo il pranzo ufficiale di arrivederci. Al termine del pranzo chi lo desidera potrà tornare a Cefalù, ma vi consigliamo di non perdere l’occasione di approfondire la visita di Palermo, di “perdervi” dei tipici mercati popolari della “Vucciria”, del “Capo” o di “Ballarò”, o ancora di intrufolarvi nei vicoli del centro storico. Oppure, perché no, fate una breve deviazione per godervi il sole sulla spiaggia “tropicale” di Mondello, che potrete raggiungere dal già percorso Parco dalla Favorita, o salendo e poi ridiscendendo il vicino Monte Pellegrino, dal quale godrete di una magnifica vista su Palermo e su Mondello.
|






|
|
|